Barricata – Ortigara – Portule – Mountain bike 2009

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Eh, fosse facile dirlo così: prima bisogna raggiungere il rifugio Barricata… se poi l’auto è dal meccanico per il tagliando che fare, perdersi d’animo? Via allora con partenza da Vigolo, mi sorbirò questa botta di chilometri…

L’idea me l’aveva data l’amico Luca con un tappone “dolomitico” da 120 km; però perché non aggiungerci l’Ortigara? Ci ero passato vicino nel 2005, quando con Giorgia (alle sue prime avventure in MTB!!), Lele non ancora GIJoe e BaraBicio avevamo fatto in tre giorni l’altopiano di Asiago dormendo in tenda.

Via allora la mattina presto, quando ancora il sole è basso sull’orizzonte; la ciclabile della Valsugana in fiore è veramente un gioiellino, e man mano che ci si allontana da Levico diventa sempre più selvaggia; non a caso ad un certo punto incontro un cucciolo di capriolo che mi sta davanti per un centinaio di metri; arrivato a Selva comincia la salita verso la Barricata; è una strada fantastica, ahinoi asfaltata e che riporta un enigmatico cartello di divieto di discesain bicicletta!!!!! Questa è l’Italia cari miei!

Ottima la salita, con bei scorci sulla bassa Valsugana; arrivati alla Barricata il paesaggi diventa alpino; si entra nel magico mondo dell’altopiano; strade sterrate infinite, (percorse peraltro da turisti vicentini spauriti che, vedendomi con la cartina, mi chiedono dove andare…), boschi immensi, taglialegna al lavoro (la strada scelta è praticamente bloccata dagli alberi caduti di quest’inverno!) ed un cielo terso che fa da cappello.

Arrivato al piazzale Lozze ci si inerpica fino al rifugio Chiellin; è un tratto molto sconnesso ma pedalabile; qui un gruppo di alpini che sta mettendo a posot il rifugio mi prepara un ottimo panino soppressa e formaggio e caffé, il tutto ad offerta libera.

Ora inizia il sentiero 840 fino alla cima dell'{it:Ortigara}; fino alla Baita Ortigara a quota 1973 metri si riesce a pedalare tra lo stupore e la disapprovazoine dei camminatori presenti; poi bici in spalla e su fino in cima.

Inutile dire che pensando a quello che è successo qua in cima fa venire i brividi; consiglio di leggere la Battaglia dell’Ortigara.

Incontro parecchi bikers che in bici arrivano da Malga Larici, con un percorso più pedalabile che farò in discesa. Ma l’incontro migliore resta in discesa con Alberto, vecchia guida rafting dei tempi che furono….come è piccolo il mondo!!!

Dopo esserci lasciati (con un pò di dubbi sul sentiero che vuole fare per scendere a Borgo…..) mi rimane comunque una lunga percorrenza; prima Campo Gallina, poi Bocchetta Protule; devo dire che la provvidenziale fontana poco prima di valicare la bocchetta mi da un gran sollievo; penso sia l’unica nell’arco di 20 km!!!

Discesa veros Malga Larici, poi comunque è tutto un su e giù; sbagliato pensare di essere arrivati…l’altipiano non è mai….piano! Quando finalmente son oa Carbonare il mio sedere dice che di sterrato ne ha avuto abbastanza e mi lancio verso casa.

Ortigara GPX file

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