Passo Curon e Sella di Favogna

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Sul filo di cresta tra Alto Adige e Trentino

Dopo le ultime avventure in Alto Adige, sul Corno del Renon, e in Trentino sul Monte di Mezzocorona ci rimane il dubbio su quale dei due territori sia più piacevole da girare in mountain bike. Nel dubbio ci fermiamo a metà strada.

Partiamo male: sulla mobilità sostenibile ci surclassano

Solito appuntamento della domenica mattina alla stazione dei treni con Bicio; il treno è puntuale e come al solito pieno di cicloturisti, sempre più belli, sempre più glamour; i teutonici in viaggio on the road in Italia non hanno più quell’accozzaglia di vestiti ché li contraddistingueva una volta; ora sono stilosi da capo a piedi, dove sono immancabili le scarpe bianche e il calzino aereo bianco a metà polpaccio e maglie color malva,o senape a tinatunita. Altro che pannolati!

Fuori dalla stazione di Ora l’amara constatazione: in termini di mobilità sostenibile gli altoatesini sono proprio avanti.

Feste di notte in bici? Ma dove siamo, a Copenaghen?
Il mega parcheggio bici della stazione di Ora

La lunga salita al passo Curon

Quando sto per uscire dal treno mi accorgo che nel tentativo di fare il mio PB sulla discesa dei Bindesi ho perso la mia borraccia da 750 (da pannolato anche questa secondo i mie ragazzi della squadra), ricordo indelebile dei mondiali XTerra del 2023 a Molveno. Cavoli, non ci voleva! Sarà una giornata difficile, visto il gran caldo di fine settembre.

Da Termeno ci alziamo verso la frazione di Soll
Scegliamo una deviazione più incline al nostro spirito biker, purtroppo vietata alle bici ma deserta di domenica mattina
Il sentiero si rivela tecnico e divertente, per nulla banale
Scorci sulla val d’Adige
Nella frazione di Soll si festeggia la domenica mattina con torte fatte in casa
I vigneti maledettamente ordinati dell’Alto Adige; ogni cosa a suo posto, persino la gramigna!
Anche i cartelli altoatesini ci battono
Dopo una prima salita su sterrato, quando meno te lo aspetti si trova un bellissimo maso che fa sfoggio dei vini dell’Alto Adige (la posizione è in alto a destra)
Un mini altipiano a 1000 metri di quota; sono posti splendidi, certo che per abitare qui devi essere autosufficiente; metti che ti viene la febbre e devi prendere una tachipirina, oppure hai finito il sale?
Cartelli sulle zecche
Cartelli sull’orso

Il paesaggio è storia: la storia del paesaggio

Salendo lungo l’interminabile strada sterrata che porta a passo Curon, una serie di cartelli ricordano come il territorio sia stato vissuto da tempo, quando addirittura al passo c’era un ristoro bar per le famiglie che soggiornavano in estate.

Verso la cima si aprono i panorami

A 1500 metri di quota un rifugio autogestito; faccio due chiacchere con una coppia di ragazzi; cavoli che tedesco che parlano, o forse è il mio?
Giornata da gran panorami
Sulla cresta una strada tra la val d’Adige e la val di Non

Una sgambatina sul Corno di Tres

Dal Corno di Tres si indica persino la Vigolana
Finalmente alla sella di Favogna; qui comincia il bello
Oggi il sentiero, seppur esposto, è in condizioni ottimali: asciutto e con perfetta visibilità

Ho fatto pace col passato

Più di dieci anni fa, quando organizzavo gite in mountain bike con Giorgia e qualche amico (che nel frattempo ho perso, non so se per colpa dei miei giri) li avevo attirati su una strada verso Favogna, sbagliando completamente il verso del percorso; oggi abbiamo fatto la stessa strada in giù; non so come Giorgia stia ancora con me dopo questa salita infame!

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