12h Quadro Bike – Mountain Bike 2010

Medaglia di legno anche questa volta???? Certo ma per fortuna anche se ho fatto 4° assoluto questa volta ho centrato in pieno il podio di categoria (under 40, strana categoria, ma nelle gare di Endurance Mountain Bike questo è) !!!!

Veniamo con ordine.

E’ sabato pomeriggio e sotto una pioggia battente vado a ritirare il pacco gara; trovo a distribuire un vecchio collega di università che ironizza sulla nostra tenuta alla distanza; in effetti  dopo 24 h due settimane fa 481 km….) e Val di Fassa Bike di domenica scorsa sono un pò scarico mentalmente; ci mettiamo poi la pioggia battente, il terreno sassoso, domani sarà una bella battaglia.

Il pacco gara è ricco; bottiglia di olio del Garda, maglietta intimo Craft (la mia preferita, quella che uso d’inverno l’avevo presa per fare hydrospeed ed ha ben  15 anni!!!!) più cianfrusaglie varie.

Andiamo a dormire ad Arco, nel nostro molocale; sentiremo la pioggia battente fino alle due di notte, poco propizie alla nostra gara; dopo un paio di poppate notturne a Bianca Maria Giorgia mi sveglia come d’accordo allae 5:50: è sereno!!!

Montiamo tutto in macchina in fretta e furia ed alle 7 siamo al paddock; siamo ospiti di Daniele (che la farà da solo), suo padre (che la farà in coppia) e del Potrich (che la farà in 4); non c’è tempo per i convenevoli perché si parte alle 7:30, onode evitare di finire con il buio.

Pronti e via! In griglia saluto il Bertamini, compagno ormai di tante sgroppate, il Zambelli, il mio avversario che oggi vorrei sopravanzare (anche se nel Trentino Endurance ha troppo vantaggio causa errori miei), Ivano che come al solito punta basso ma ha dei finali travolgenti.

Non conosco il percorso non avendolo potuto provare e mi attacco al gruppo; c’è asfalto in centro a Dro, poi si svolta su una bellissima carrarecia di campagna ed arriviamo a Ceniga; slalom tra i portici e poi su per il ponte romano (che alla fine della gara si farà sentire sul posteriore per il suo selciato….) e si comincia a risalire la valle sulla destra orografica lungo vigneti, stradine carine ed oliveti; qui è dove portavamo i bikers del Bike Festival più stanchi; è infatti una piacevolissima passeggiata da fare in mtb. I prati sono in buone condizioni, non come in Val Rendena che ti sassano il culo, però sono contento del setup della bici: TNT Saguaro 2,2″ davanti, UST Saguaro 2″ dietro e forcella ammortizzata.

Ho montato anche i parafanghi, ma il problema non è il fango che sollevo io ma quello che sollevano gli altri in gruppo; alla lunga quello davanti lo perderò e quello dietro lo staccherò. Raggiungo il Bertamini che è incollato al Claudio Pellegrini; facciamo un pò di giri assieme consci del fatto che non riusciremo a tenere il passo; non mi stupisce in salita (c’è una rampa che ogni volta bisogna prendere bene per non finirla a piedi) ma sul vallonato va via come una moto con la sua 29″ rigida con copertoni da 1″…. paura!!!

La salita fangosa

La salita fangosa

Pellegrini rischia ben due volte: una esce dal paddock sbagliando strada e finendo contromano, un’altra si distrae in discesa e per poco non si stampa su un cartellone messo a protezoine di un albero; forse gli da fastidio la nostra compagnia ed in fatti dopo un pò si accoda ad un biker di una squadra e ci lascia lì.

Prima Giorgia, poi Andrea ed Elena sono vigili ad ogni giro con borraccie, panini, marron glaces, la differenza in una gara di endurance; la cosa migliore? il panino prosciutto e Mortadella!!!!

Non vale la pena inseguire, la gara è lunga e finché non si asciuga il percorso è pericoloso; a me scappano le ruote in centro a Ceniga e tengo in piedi la bici per fortuna, il giro dopo Bertamini vola  all’uscita di Ceniga e fa una bella scivolata su asfalto; ci fermiamo ad aspettarlo ma il coriaceo riparte di slancio; ora siamo Bertamini, Daniele ed io e facciamo parecchi giri assieme.

Il treno

Il treno

Daniele rompe la catena all’uscita del paddock e purtroppo ci lascia; il fango ormai ricopre la bici quasi interamente ed erano già un paio di giri che gli chiedevo se riusciva ad approntare un lavaggio bici; giro dopo giro mi prende la preoccupazione, non vorrei  buttare tutto all’aria per nua catena; siamo ormai alla sesta ora e Bertamini ha un calo; per un pò lo aspetto, non ho intenzione di strafare, poi con l’occasione mi avvantaggio e  vado a lavare la bici: il pit-stop è fantastico: Andrea lava la bici, Elena si procura l’olio e Giorgia mi da un paio di panini; con l’occasione tolgo anche il parafango dietro ed i copriscarpe; ormai si sta asciugando il terreno.

Parto alla rincorsa del mio compagno, non vale la pena perdere il buon ritmo; ci metto due giri a rièprenderlo, ma siamo comunque secondo e terzo, bene; ad un certo punto vedo Zambelli davanti, e l’occasione per doppiarlo è ghiotta; con Bertamini lo passiamo di gran carrierea, oggi non sembra vere un buon passo.

La salita va presa con il rapporto giusto

La salita va presa con il rapporto giusto

Siamo alla settima ora ormai, e poi arriva l’ottava; improvvisamente salto un ristoro e subisco un calo……… lo capisco quando  non vado e lacio andare Bertamini; mi lascio sfilare ed al ristoro faccio il pieno; ad un certo punto mi raggiunge un tipo “sospetto”: va troppo piano per essere di una squadra, ma troppo forte per essere un solista…. chiedo lumi ai box ed Elena mi dice: “Occhio la 93 che è subito dietro di voi!!!”

Cavoli, è proprio quello che mi ha passato!! Anche se non è della mia categoria  mi torna utile aggregarmi e lo raggiungo; facciamo un pò di piacevoli chiacchere ma dopo lo lascio andare; oggi ha proprio un bel passo.

Doppio Zambelli un’altra volta, che culo!! Oggi va proprio bene! mi confronto con lui e visti i km sono davanti un paio di giri; non mi vale la pena strafare, mancano ancora 2 ore e mezza; con questo ritmo dovrei fare circa 253 km; Zambelli ha una 29″ e si vede proprio la differenza; non tanto in salita ed in discesa quanto sul vallonato ha uno scorrimento da paura e ce l’ho sempre dietro…..poco male, possiamo finire assieme così.

Gli ultimi giri Zambelli si stacca, arrivo da solo a 11 ore e 49 minuti; avevo visto davanti anche il Bertamini, finito terzo dietro a Nicolussi in giornata di grazia, ma non avevo proprio voglia di raggiungerlo, per cosa poi, il piazzamento era al sicuro.

Finisco quarto assoluto e primo di categoria under 40; chiedo conferme ai giudici all’arrivo e mi fermo; ormai sta diventando buio e non vale la pena insistere; dopo poco arriva Zambelli e ci facciamo i complimenti, poi passa Bertamini e fa un altro giro…. coriaceo!!!!

Premiazione QuadroBike 2010

Premiazione QuadroBike 2010

Peccato per la premiazione, senza nemmeno un podio, ma una busta a testa (70€ per la cronaca, ci pagherò la revisione della bici)!!!!

Classifica Singoli QuadroBike 2010

Ultimi aggiornamenti!!!

Dopo un giorno ed una notte di relativo relax mi esplode in pancia qualcosa….. che sia il panino e la birra del BikeExpò di PAdova?

Niente affatto, è l’acqua della pompa distrattamente bevuta da me e da altri atleti alla gara di Dro: ecco qui l’ammissione del comitato.

Morale della favola; due giorni sul cesso, un senso di fiacchezza generale, amici (altri 4 concorrenti e pure Giorgia che ha bevuto solo un sorso) ed  , analizzando la tempistica, anche il calo della nona ora con relativo mal di testa è dovuto all’acqua bevuta…. BLEAH!!!!

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2 Comments
  1. Cavoli,
    la regina delle gare endurance sul mio sito…. che onore!!!!

    Complimenti per aver avuto la forza di fare anche il Naturaid Sardegna… chissà che non riesca a prepararmi pe il Marocco…..

    PS: tu non hai bevuto la famigerata acqua???

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