A più di 30 anni dalla prima scialpinistica notturna in Bondone, quando telefonammo dalla cabina a gettoni del bar Palon 2098 al povero Betta che non aveva voluto venire, rieccomi in montagna a fare scialpinismo con il Barba! All’epoca nessuno andava a risalire le piste con le pelli di foca, tantomeno di notte, con la lampada frontale; avrei dovuto brevetttare lo sport!
Effettivamente dal sentiero delle creste alla cima del Palon sembra di essere in montagna e non in una chiassosa stazione sciistica; poi quando si arriva sul sentiero dei mughi è la fiera dello scialpinismo da vetrina: gente addobbata come appena uscita da Sportler, con pantaloni, scarponi, sci e occhiali in tinta, per non sfigurare una volta arrivati in cima.



