Sentieri naturali contro sentieri artificiali – Mountain bike 2020

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Oggi girovaghiamo per l’altopiano della Paganella, terra ricca di turismo invernale ed ora pure estivo tanto che si può permettere ben 5 comuni e una comunità di valle per amministrare addirittura 5.000 persone, roba da burokratia bolscevica di russia memoria.

Parto da Mezzocorona (lo so, avrei potuto venirci in treno, il Dio delle due ruote sa quanto mi pesi mettere la bici in macchina, ma oggi dovevo tornare in tempo per dei lavori pomeridiani) e salgo a Spormaggiore per i meleti sopra Maso Milani, dove si mangia un’ottima trota; prima sosta a Castel Spor, lungo l’antica via imperiale di collegamento;

LA salita tra i meleti di Spor: in fondo Castel Spor
Scorci di Spormaggiore
Scorci di Spormaggiore

Sentiero bellissimo da fare in bici, ma attenzione all’orso, richiamato dai numerosi cartelli segnaletici. Nel bosco fitto mi trovo a fischiare e urlare: non si sa mai, con la velocità della bici potrei capitargli in grembo in un attimo. Arrivato ad Andalo, dopo un lungo giro ad anello nel Brenta più selvaggio, eccomi catapultato nel parco giochi che sono diventate le nostre montagne: lo so, lo so, sono noioso perché da anni lo dico, ma proprio non riesco ad abituarmi a questa esigenza di fare bu$ine$$ a tutti i costi

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