Secondo giorno nel nostro viaggio in bici nel Salento; oggi la temuta tappa “alpina” del giro, che ci porta dal mare alla valle d’Itria, famosa per i trulli e per il capocollo, un salume saporitissimo che, arrotolato intorno a una goccia di mozzarella e fritto diventa una delle bombette, piacevole stuzzichino salentino.

Alberobello è un po’ una delusione; dopo ore di silenzio nella campagna ci troviamo immersi nell’overtourism di una cittadina abbastanza insignificante con pochi trulli (ce ne sono molti di più nelle campagne circostanti) e una attrazione dell’unico trullo a due piani dove si fa la coda per visitare quattro stoviglie vecchie disposte su un tavolo di legno. Nessuna noiosissima nozione di architettura o di ingegneria, le uniche cose che sarebbero valse la spesa del pur modesto biglietto di ingresso.

Alla fine della giornata la sorpresa del viaggio: Locorotondo e Cisternino sono due piccoli paesi in alto sulle colline, difficili da raggiungere ma molto più pittoreschi, dove troviamo un posto per la notte in uno dei tanti AirBnb di questo giro.










