Cos’è l’energia? Ed il Lavoro?
Domande noiose ai tempi della scuola e dell’Università ma che tornano d’attualità oggi.
Continua a leggere —-> “Energia per l’astronave Terra – Libri 2011″
Cos’è l’energia? Ed il Lavoro?
Domande noiose ai tempi della scuola e dell’Università ma che tornano d’attualità oggi.
Continua a leggere —-> “Energia per l’astronave Terra – Libri 2011″
Conrto il caldo dell’estate funziona veramente!!!
Leggere di neve e ghiaccio e tempeste non sol oaiuta a sopportare il caldo, ma fa pensare sui concetti delle temperature, dell’adattamento, del freddo, dell’energia che serve al corpo mano ed al vivere moderno.
Lettura divertente e solo a tratti un pò ripetititva.
Se riuscite a superare l’autentico imbarazzo per il titolo roboante, Krakauer con la consueta capacità investigativa vi rtascinerà in un avvincente storia di cui peraltro si conosce già la fine fin dalle prime pagine.
Continua a leggere —-> “Dove gli uomini diventano eroi – Libri 2011″
Le mie letture ferragostane sono piene di libri di montagna: mi fanno evadere e sognare nuove cime…
Un libro che dovrebbe leggere chiunque volesse intraprendere un viaggio in bici o semplicemente volesse fare del cicloturismo; a distanza di più di un secolo le parole di Luigi Masetti, cicloviaggiatore ed esploratore del mondo a due ruote che dir si voglia, accendono in noi avventurosi la voglia di partire; oliano la catena, riempiono le borse e dispiegano le cartine per troppo tempo rimaste nel cassetto.
Dal nulla questo avventuroso è arrivato fino a Washiongton, ricevuto addirittura dal Presidente U.S.A.!!!
Un piccolo mito per noi ciclisti.
Accidenti perché non sono mai riuscito a scrivere dei miei viaggi, delle mie avventurette così?
Eppure quei posti li ho visti anche io, le emozioni le ho provate anche io; in tanti viaggi mi sono documentato, trovando in ogni luogo che visitavo tracce dei libri letti, dei documentari visti, cercando di incontrare persone cariche di esperienze dei luoghi….
Continua a leggere —-> “La leggenda dei monti naviganti Paolo Rumiz”
Confesso che l’ho preso perché era in bella vista in biblioteca, come ogni instant-book che si rispetti…. ma era troppo ghiotta l’occasione.
Direi che ho fatto bene a finirlo, perché quel pò di colpo di scena finale, direi quasi di lieto fine dopo 29 anni di violenze, liti, risse e sgozzamenti vari, ristabilisce un pò l’ordine del creato.
Poco importa se la storia viene chiusa in fretta e furia dopo che il cattivo passa indenne gli anni della vita di Neve alle spalle dei paesani; dopo un pò non ci si fa più tanto caso alle violenze, agli stupri, agli omicidi efferati, e si aspetta l’ora della fine, contando i giorni di vita della protagonista già definiti all’inizio del libro.
Che sia questo l’intento di Mauro Corona? Una Arancia Meccanica ambientata nelle nostre vallate?
O forse far dimenticare le scene bucoliche delle vallate alpine (che ogni tanto affiorano qua e la, una sorta di pausa tra una violenza e l’altra) e far conoscere il lato oscuro della gente di montagna, abituata a farsi legge da sé?
Il romanzo ha sicuramente dei capitoli affascinanti; la descrizione dell’amore di Neve, che la consuma piano piano ogni volta che vede l’amato, la “gita” nel mondo dei morti, le sentenze paesane sparse qua e la (a volte un pò ripetittive, come le storielle raccontate dai vecchi)
Dirò che nel complesso preferivo gli altri libri di Corona.
Ero veramente curioso di fronte a questo libro del fondatore della Lonely Planet; che poteva dirmi un semplice scrittore di guide di viaggio su questi paesi, da anni ormai al centro delle cronache internazionali? Avendo poi sempre sfruttato le guide della sua casa editrice ma avendole sempre ritenute spesso superficiali, mi sono accostato alla lettura un pò diffidente.
Invece mi sono dovuto ricredere subito, seguendo il suo peregrinare da viaggiatore autentico ed attento per l’Arabia Saudita, la Corea del Nord e per tutti gli altri paesi che fanno parte di questa fantomatica Alleanza del male; c’è molto da imparare in questo libro, perché fa vedere dal di dentro le aperte contraddizioni del mondo moderno in queste pseduo democrazie o dittature mascherate; mi ha colpito particolarmente il capitolo su Cuba, per la passione e la delusione con cui si scaglia contro gli affari che vengono fatti dalle multinazionali del turismo sfruttando i poveracci sulle dorate spiagge dell’isola. Gettano un’ombra sulla rivoluzione cubana che avrei voluto indagare anche io l’anno scorso, quando con Giorgia avvamo prenotato i voli per Cuba ed avevamo poi desistito per l’epidemia di dengue.
Incredibile anche il capitolo sull’Arabia Saudita, paese di cui si sa sempre troppo poco.