Lessinia Bike – Mountain Bike 2010

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Colpo di scena alla Lessinia Bike; mi danno il numero 93 e mi mettono in prima griglia!! Che ci faccio io qui assieme ai colombiani, ai russi, a Francesco Casagrande (ex PRO), a Deho, ad Anna Ferrari? Ci guardiamo un pò spaesati  i fratelli Zampa, el Pincigher ed io…. mah, speriamo di riuscire a partire bene e a non fare intralcio, con certi missili in griglia…. Alla partenza scattano tutti come matti, sul prato sconnesso non solo fatico a stare a ruota, ma persino a pedalare!!! Qua occorre svegliarsi; al gancio fino alla socllinamento ai 500 metri, poi pratone indiscesa ma si deve spingere a manetta anche qua; cerco di tenere il ritmo della Ferrari  ma è un motorino elettrico, mulina le gambe come una pazza e sulla salita successiva in asfalto quasi mi scappa via….. mi impongo di tenere il gruppetto; c’è parecchio vento e conta molto stare in gruppo. Finalemente si arriva sul tecnico, il gruppo si ricompatta ed ora siamo tutti lì; riesco persino a vedere la testa della corsa, WOW! sono parecchio avanti!! Le gambe per fortuna cominciano a rispondere; lascio la compagnia della prima donna e comincio a spingere; si capisce subito che sarà una gara dura; non c’è un metro tranquillo; buche, sassi, ghiaia riportata dove le ruote affondano, questa è mountain bike vera! Al primo scollinamento del Monte Cornetto sono di nuovo solo purtroppo; la gamba non mi ha permesso di rimanere attacato ai gruppi davanti che vedo in fondo ai rettilinei; si tira, si tira, si tira! In discesa ne aggnacio un paio, sentiero tecnico, tutto in ombra e poi pratone in costa fino al passaggi odel primo giro, ora dovrebbe cominciare il bello; subito un paio di rampe mettono alla prova i muscoli; ormai è un tira e molla con quelli che ho davanti, mi  sembra di potermi riprendere; per fortuna arriva la salita principale, con pendenza più dolce adatta a me. Si sale, si sale, l’orizzonte si ampia, lo sguardo si perde; ci raggiunge il Pinta che poco dopo molla. “Che succede Pinta?” gli chiedo sorpassandolo (non capita mica spesso….) “Oggi sono in gita!” sentenzia, cavoli, e va come me…… sigh! Finalmente si scollina, adesso si molla….ma cavoli, è tutto un buco su questi prati… .nel tentativo di sorpassare uno con la full quasi mi schianto!!! Ci sono continui saliscendi ma il peggio ormai è passato e si può mollare; tanti i ratti tecnici, qua non si sherza; ad un certo punto sento arrivare da dietro uno di gran carriera, provo a tirare un pò. di più….. attacco respinto! Sul successivo single track sono un pò incerto nel sorpassare uno e mi infila sulla destra il tipo di prima, corpo di mille derapate, è il Biasioli che, non pago dello schianto di domenica scorsa, mi passa come un matto nel bosco fitto… ma ci vedrà??? Io con gli occhiali scuri  non vedo proprio nulla e prudentemente freno. Dopo una risalita vedo davanti a me il mitico Zampa, lo inseguo nel bosco e davanti il solito tipo che fa da tappo, quello che poi mi scappava sempre in salita con quelle gambone da pistard…. Anche questa volta  ci scappa e rimaniamo Zamp ed io sul pratone finale; lo inseguo e lo saluto, unltimi scatti ed arriviamo insieme intorno al setttantesimo posto….non male dai per il ritorno alle gare da papà! Peccato essere arivato 11esimo di categoria, col decimo mi avrebbero chiamato sul palco…sob!!!

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