Cop Breguzzo 3001 m- Porte di Danerba – Scialpinismo 2008

Tempo di lettura: 3 minuti

Ieri mentre sorseggiavamo la meritata birra sulla al rifugio Trivena avevo parlato con alcuni scialpinisti che avevano provato il Cop di Breguzzo; il che mi avevano fatto venir voglia di qualcosa di più sfizioso, compreso il finale alpinistico che li aveva respinti.

Così senza troppa convinzione (sarebbe stata la quarta gita della settimana…..troppa grazia) mando un SMS a KarlHeinz e questo burlone di punto in bianco mi raduna una truppa di dieci persone tra cui due vigolanz (Maurizio ed Elena che non conoscevo), Bonny, Failo, il redivivo Bertarecchia, Bobo, l’imprenditore di ultrasinistra Orem e Canadian Patti per una gita sociale da 1900 metri di dislivello. A Tione solito caffé e bisognino ben augurante; ci aspetta inoltre Barbara in tutina multicolore.

Via allora verso il Trivena; alla partenza freddo e nuvolo, qualche fiocco di neve ci fa preoccupare; speriamo che si diradi; arrivati al rifugio vediamo che le nebbie si aprono, quando siamo a Pra Redont ormai siamo in pieno sole e dietro di noi un mare di nuvole copre al valle. Siamo indecisi su dove attaccare la bastionata rocciosa quando vediamo sbucare dal nulla in cima un gruppo di persone in corrispondenza di una bandierina; scopriamo allora un marcato canale come via d’accesso al plateau superiore; Canadian Patti mi domanda preoccupata se scendiamo di qui, ma la nostra intenzione è fare al rientro la Val del Vescovo. Siamo indaffarati a passare quando da dietro vediamo sopraggiungere di gran carriera una truppa di cinque scialpinisti compatti che sembrano l’esercito; ci passano senza troppi complimenti mentre nel canale volano pezzi di neve e ghiaccio e ci si ripara come si può.

Nel plateau sopra le rocce si scatena il caldo come ieri; solo che questa volta c’è un pò d’aria fresca; faccio un pò di zete con Barbara e poi, guardando in su, vedo i 5 che arrancano un pò…..mumble mumble…vuoi vedere che……“Speta che nen a torli…”. Aumento un pò il ritmo sui dolci pendii ottimamente tracciati (zete perfette che meritano i complimenti di Bobo) e non sento nemmeno la stanchezza di ieri o di giovedì; è un piacere salire in questo ambiente con questa pace; pian piano mi avvicino; ne prendo uno in evidente crisi assistito dal compare che che ha la faccia gialla come il burro:

“Com’ela alor, m’ave’ tira’ ‘l col!” esordisco.

“Ah! Noi g’aven tira ‘l col ala boza alsera!” ridono amaramente…..sarà. La mamma delle scuse è sempre incinta penso tra me e me; ed allora c’era bisogno di far le corse su per il canale? Prendo anche il terzo  in evidente affanno e gli ultimi due quando mi vedono allo ski depot si affannano su per la cresta; mi fermo compiaciuto per il panorama stupendo che mi circonda, ed aspetto con un paio di panini il gruppo per fare la cima assieme; sulla sinistra una spaccatura nella cresta ci lascia vedere il Caré Alto in tutta la sua bellezza. Raduniamo il gruppo e attacchiamo la cresta che si rivela abbastanza ostica; Bonny assicura Barbara con la corda e devo dire che aver dietro 20 metri di corda per quel che pesa valgono più di tanti amenicoli; mi maledico per non aver portato dietro la picozza, lasciata da stolto in macchina; in almeno due passaggi mi manca parecchio.

Eccoci finalmente in cima, fantastico! Mi mancavano questo tipo di vette!!

Il ritorno (eh, la discesa vale quanto la salita!!!) si dimostra ancor più impegnativo, e rientriamo aiutandoci a vicenda; Bobo arriva per ultimo per aver giocato a bocce con lo zaino giù per il pendio.

La discesa è obbligata per la Val del Vescovo, ma per raggiungerla, nonostante un lungo traverso e vari tentativi dobbiamo ripellare fino alle Porte di Danerba, dove si apre la vista sulla valle che scende verso Daone; Bonny si concede un canale alla Valeruz, ma quando lo ritroviamo non sembra proprio contento della scelta. Si scende allora; la neve  per fortuna è pistata, perché le gambe sono stanchine per tutti dopo una scavallata del genere; dopo zig zag vari siamo al rifugio; è tardi ormai per una birra, ed è già calato il sole; ci avviamo allora verso il toboga che conduce a valle; gambe roventi anche qua, la stradina è da coppa del mondo di bob e lo spazzaneve è d’obbligo…

 svgallery=copbreguzzo2008

Cop Breguzzo KMZ file

Powered by Wikiloc

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.