Due giorni in bici da gregario – Ciclismo 2020

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Dopo tanto tempo passato a casa o nelle vicinanze avevo proprio voglia di evadere un po’. Complici i confini regionali ancora chiusi, certo che non avremmo avuto il consueto assalto dei lombardo-veneti motorizzati mi sono dedicato alla bici da corsa.

Sabato consueto giro di Serrada, fatto giusto sul finire dell’estate con MC Cattani; ritmo brillante imposto dal Beber che, con cadenza di pedalata costante intorno alle 80 rpm, mi trascina a suon di PR fino in cima al Passo Sommo. Qua devo dire che non ho patito come l’anno scorso, ma ho accelerato tenendolo in vista, almeno finché non è stato inghiottito dalla nebbia!

Al passo chiedo a un ciclista incontrato se per caso abbia notato il mio amico: mi risponde a monosillabi immersi nello schermo del suo telefonino; dopo mesi a casa è più importante dire di esserci stato che gustarsi ogni momento. Lo stuzzico chiedendogli se la biondina avvistata prima sulle rampe del passo con fulgida Giant bianco perla è con lui: neanche questo lo scuote.

“Beh, ha una bella bici!” sentenzio ridendo, e vedo che gli si alza un sopracciglio: sempre i soliti questi stradisti….

In discesa non ci siamo fidati più di tanto, sulla Fricca ci sono lavori e un bel tratto pieno di curve è pieno di brecciolino da cantiere e con i miei copertoncini da 23 mm non ho proprio feeling. Incredibili i tempi che fanno i pro, non solo in salita, ma anche in discesa! Vabbeh!, strada chiusa per loro.

Tra Lenzima e Ronzo Chienis

Domenica uggiosa: doveva essere soleggiata invece ha piovuto tutta la notte e le strade sono ancora bagnate. Butto l’amo al Beber e di nuovo siamo in ciclabile verso sud, con un discreto vento da nord che fa abbattere i PR. Giro di Lenzima, salita spaccagambe nel finale, dove se avessi avuto il 30 di rodino ne avrei abusato. Ormai mi sono rassegnato al mio ruolo di gregario: meno alla grande sui falsopiani che conducono alla salita, tengo alto il ritmo per un po’, poi il Beber mette giù il suo ritmo e se ne va. Eh!, 15 anni e soprattutto 15 kg di differenza si sentono! Mentre andavamo in salita alla stessa velocità lui segnava 250 W, io 330; lui saliva fino a 280, io 380. Percentualmente più sale la pendenza più si divarica la forchetta.

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