Niagara Falls – Fort Eire bike trip

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Abbiamo le bici!!!

Tra tutti i posti dove si possono noleggiare (nella tanto decantata Niagara Peninsula  tracciata in ogni dove di piste ciclabili) abbiamo scelto il peggiore: uno scalcagnato locale sulla strada gestito da un immigrato scozzese sommerso da gadget, bandiere del Canada e degli stati Uniti ed altri amenicoli in vendita: per noleggiare due catorci da 15 kg mi si fa incontro incravattato decantando  la qualita` delle sue biciclette,  e facendomi firmare ben tre moduli (per due bici???? ci vuole meno per passare la frontiera!!): della serie: “Comprereste un auto usata da quest`uomo?” si diceva un volta..

Oltrepassiamo le cascate seguendo il Niagara Parkway Recreation Trail che  risale il fiume fino a For Eire: un tracciato largo 3 metri per ciclisti, signore con l`IPOD e la bottiglietta di integratore che passeggiano (ma quanto faranno, 20 km o piu`per bere tutta quella roba colorata???) e pattinatori disegnato nel verde: costeggia la strada per un bel pezzo, passando tra boschi e giardini di fronte a splendide case.

In realta`si tratta d ivere e proprie ville per le vacanze e pur con le differenze architetturali si assomigliano tutte per:

-una bandiera canadese che garrisce al vento

– un garage ciclopico per contenere un altrettanto ciclopico fuoristrada che se ne sta sonnacchioso nel giardino all`ombra del maestoso albero, moderno custode della tranquillita`domestica

-molto spesso il proprietario sta facendo rally nel giardino con la falciatrice a motore, con l`immancabile IPOD e`la tazza di caffe sul cruscotto: anche oggi una faticaccia pensera`dopo aver tosato il suo ennesimo metro quadro di erba inglese

-la moglie se ne sta letteralmente sdraiata in giradino con capello prendisole e guanti rinforzati ad estirpare erbacce (ma una zappa no? cos`e`questo desiderio di contatto con la terra, non serve mica sdraiarsi!!!)

-la nonna se ne sta sul patio all`ombra, sul suo dondolo

-una su due e`in vendita direttamente del proprietario (www.bytheowner.com) oppure della solita sorridente agente di vendita, immancabilemtne presente sul cartello: segno evidente che la crisi c`e`

La pedalata e`comunque piacevolissima, fino alla citta`di Fort Eire dove ci fermiamo a prendere due panini in un supermercato un po`dimesso gestito da calabresi, dove abbondano infatti i prodotti italiani. La signora ci prepara due sanduice all`italiana con molta cura; contrasti del suolo americano: fuori dai percorsi battuti l`efficenza yankees fa posto ad uno stile di vita veramente dimesso dove nessuno fa caso a come sei vestito, alla ruiggine della tua autovettura ed alle insegne scrostate: un negozio trasandato come questo non c`e` da noi nemmeno nel piu`piccolo paesino di campagna.

Mangiamo drammaticamente sano (due panini con mortadella, frutta ed acqua) davanti a Old Fort Eire, mentre davanti a noi un nonno stanco per la passeggiata dentro al forte inzuppa delle patatine fritte in una salsa variopinta; condividendo lo stesso tavoloino all`aperto gli rubo due chiacchere stentate: noto una scintilla di curiosita`quando gli dico che siamo italiani, poi rimane incredibilmetne sdegnato quando gli dico che siamo arrivati da Niagara (35 km) in bici, al che prende e se ne va via.

La visita a Old Fort Eire e`proprio divertente: l`unico forte sul suolo canadese che ha respinto ben due attacchi sul proprio territorio da parte degli Stati Uniti (non afferro l`ironia della guida ma credo che ne vada proprio orgoglioso a discapito degli americani del sud..) e`un quadrato di circa 100 metri di lato. Costruito ora in pietra dopo essere stato dissolto dall`acqua (era infatti costrutio in legno sulla rive del lago) si compone di due o casematte ceh da sole starebbero in una stanza di un forte austroungarico: pero`la messa in scena con costumni d`epoca e`divertente ed il ciccio Sam ci racconta in tutto e per tutto la vita dei soldati e d i tutto cio`che gravitava attorno a loro. Alla fine due comparse vestite da soldati regolari e canadiens (una sorta di volontari a ferma breve) simulano un attacco con sparo del moschetto; tutto molto coreografico e divertente.

Il ritorno ci vede impegnati a dribblare il vento contrario tagliando per le campagne della penisola; ad ogni dubbio con cartina in mano si fermano in parecchi a darci indicazioni: anceh un Harleyista ,tutto vestito di pelle e con un curioso elmetto in stile autroungarico si rivolge a noi con fare gentile consigliandoci come raggiungere Niagara Falls, prima di partire con la sua motoretta repettando sonoramente nella quieta campagna.

Niagara Fort Eire GPX file

svgallery=niagara2009

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