B2B: Bike To Ben Harper concert

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Attenzione, contenuto ironico per menti sensibili.

Oggi giornata di formazione B2B per la nostra azienda; siamo stati sui pascoli alpini a sentire Ben Harper, un menestrello cantastorie capace di entusiasmare e motivare generazioni di startupper da oltre trent’anni. Per seguirlo abbiamo scelto una via non facile; partire da casa in bici, carichi del materiale per una due giorni in alta quota; sappiamo che il percorso era duro, ma sappiamo anche che più dura è la via, maggiore è la soddisfazione. E come succede spesso, durante il percorso sono gli incontri casuali e il luoghi attraversati che ne arricchiscono il significato, come nella nostra vita lavorativa.

Altri Bikepackers incontrati ci hanno fatto capire che il mercato si sta espandendo e ci sono possibili collaborazioni per ampliare il nostro business. Abbiamo portato a casa tanti insegnamenti, ascoltando le sue parole tra cui: “Non ho paura di fallire, ho paura della mediocrità!” che rispecchia appieno la nostra mission! Torno a casa arricchito da preziosi insegnamenti che non mancherò di applicare con i miei collaboratori.

Grande giornata di soddisfazione oggi; sono partito da casa in bici con tutto l’occorrente per una due giorni in campeggio e mi sono diretto al Dos del Sabion al concerto di Ben Harper; partito in modalità bikepacking sono sceso a Trento, affrontato le prime rampe del Bondone fino al passo del Camponcino, superando diversi cicloturisti in libera uscita, per poi scendere in val dei laghi; il lago di Toblino era tutto per me, poi di nuovo verso la ciclabile delle Sarche dove ho incontrato altri bikepackers diretti in val di Genova; io però ho scelto una scorciatoia verso San Lorenzo che mi ha portato a visitare la forra del Limarò, con delle viste fantastiche sulla Sarca; devo dire che la libertà che mi da la bici è sempre impagabile, e anche quel brivido quando su strada senti arrivare da dietro un’auto lanciata e ti passa così vicino da vedere nello specchietto destro il sorriso del guidatore. Molto meglio i pascoli di malga Movlina prima di affrontare l’ultima rampa del passo Bregn da l’Ors e saltare sulle piste di Pinzolo, prorpio mentre il nostro beniamino attaccava il concerto. 83 km e solo 2750 metri di dislivello.oggi

Oggi mi sono travestito da fricchettone per vedere come questi vetero comunisti col rolex se la spassano il weekend; sono andato a sentire uno dei loro cantanti preferiti, un afro americano che invece di ringraziare per le possibilità regalategli dalla più grande liberal – democrazia del mondo se ne sta lì a fannulloneggiare tutto il tempo con la sua chitarrina cantando cose come “Quando hai tutto, hai tutto da perdere!”. Capito? Un perdente in partenza, uno che rifiuta il successo come la m…da, uno sfigato insomma. Non ti dico la platea di cinquantenni tatuati in libera uscita, gente che fa fatica a mettere insieme il pranzo con la cena e che ha sul corpo frasi come “Never give up”, o draghi fiammeggianti o centurioni romani; roba che solo applicassero un briciolo di quello che hanno scarabocchiato sul corpo forse emergerebbero dalla melma in cui la loro mediocrità sinistroide anarco – insurrezionalista (ce l’ho fatta a scriverlo, voi però dovete provare a leggerlo ad alta voce) li ha condannati. Parecchia fregna peraltro, qui lo posso dire ma lì, cosa vuoi, intrisi della cultura woke non si può più fare un fischio a una bella ragazza che subito ti tira fuori le sue tre lingue e la laurea in antropologia culturale con tesi sui canti popolari del Turkmenistan. Ah, no non ve l’ho detto, ci sono andato in bici, mascherandomi da bikepacker, sapete quei buffi omini con la panza che pedalano a gambe larghe con bici da corsa montate con il manubrio all’insù? Mi sono pure messo una barba finta e dei manicotti per simulare i tatuaggi, che se oggi non hai barba e tatuaggi non puoi mica pedalare una gravel. Però una cosa ve lo devo dire; pedalare è uno sport da suicidi, non ha senso, è inutile accanirsi in questo sport arcaico, si è sempre sotto tiro dei SUV, e poi si suda e si fa fatica; meno male che domani me ne torno a casa col mio SUV con l’aria condizionata, a fare il pelo a questi MAMIL (Middle Age Man In Lycra) del piffero.

Oggi ragazzi, giornatona s-p-e-t-t-a-c-o-l-o nelle Dolomiti di Brenta, patrimonio dell’UNESCO. Seguitemi e vi porterò a sentire uno dei cantanti preferiti della generazione che si esibirà in un concerto acoustic solo di fronte alle vette spettacolari del Brenta. Tanta roba, eh? Prima però voglio raccontarvi un pochino del mio setup per questa due giorni in bici; la mia bestia da XC l’ho trasformata in una macina chilometri da viaggio, sapientemente preparata dai fratelli Moser del Team BSR; il mio abbigliamento da pannolato è fornito da Olterfersina, la mia squadra di Pergine; le borse da bike packing son della Lidl, economicissime ma molto efficienti; sotto troverete un link al mio video in cui le testo inserendo un pezzo di pane raffermo e le espongo a un temporale estivo per testarne la impermeabilità, il tutto secondo standard UNI-ISO certificati.

Se volete acquistarmene un paio nuove vi lascio il mio codice sconto: IronelliFunClub26.

Pressione delle gomme leggermente aumentata da 1,5 bar a 2 bar, sia per l’anteriore sia per il posteriore, visto anche la borsa. Non manca mai il campanellino, sia per i turisti sia per la eventuale selvaggina e la bomboletta spray anti cane o anti orso se volete provarci. Ci tengo a dire che le aziende mi forniscono liberamente il materiale quando lo acquisto e che il mio giudizio rimane sempre il più possibile oggettivo, naturalmente all’interno della mia soggettività; del resto questo è il mio canale e se vi piace così è, altrimenti ciccia. ci vediamo in giro, Ride safe! Stay tuned!

Da bomba XC a mostro macina chilometri è un attimo
Abbigliamento fluo da pannolato
Castel Toblino tutto per me oggi; poca gente in giro
Prima tappa una scoperta, la forra del Limarò
Prima tappa una scoperta, la forra del Limarò
Prima tappa una scoperta, la forra del Limarò
Prima tappa una scoperta, la forra del Limarò
sosta a Stenico per un panino
Si entra in val d’Algone, verso Malga Movlina
Finalmente fermano le macchine: anche questo è Parco Adamello Brenta
Malga Movlina verso il passo Bregn da l’Ors
Ultimi tratti ciclabili
Adesso bici a spinta
Vista verso il lago di Valagola
Concertone!
Scorpacciata al rientro
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One comment to “B2B: Bike To Ben Harper concert”
  1. Bello Giuli! Compliments, teniamo alta la bamdiera del bike to work ogni giorno (…nin mi sembrava motlo work adire il vero 😎…)

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