Ferrata Susatti a cima Capi – Alpinismo 2022

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LA gita di Pasquetta che non ti aspetti.

Ci mettimao in auto in direzioen Riva del Garda, più o meno come altri 10.000 trentini e altrettanti tedeschi: una pazzia pensare di andare sul Garda un giorno di primavera. Il lungo letargo dovuto al COVID-19 sembra finito e la gente ha voglia di uscire, e noi pure.

Siamo fortunati, facciamo solo un po’ di coda tra Mori e Loppio in realtà dovuta a un incidente; la maggior parte delle auto straniere è in senso contrario, versi la natìa patria teutonica.

Riva del Garda ci accoglie con una giornata soleggiata ma molto ventosa, con temperature frizzanti

Il lungolago è affollato come lo sono le strade per arrivare fin qui; gli italiani sono inconfondibili: la mise è quella del dì di festa, con colori tenui dei chinos dei maschi e dei vivaci rosa nei piumini firmati delle signore. I tedeschi invece sono sporchi, impolverati e pieni di attrezzi per scalare, camminare e biciclette avveniristiche; le loro divise portano i segni del trekking o delle derapate in mountain bike. Noi ci confondiamo nella massa di sportivi.

La strada della Ponale

LA Ponale è affollatissima, ma basta svoltare verso il sentiero 405 in direzione di cima Capi che ritorna il silenzio e la pace; da qui in poi incontreremo solo alpinisti tedeschi.

Scorci dal sentiero 405 verso cima Capi
Scorci dal sentiero 405 verso cima Capi
Comincia la ferrata
Verso sud si intravede Pregasina
Verso ovest si vede Biacesa di Ledro, dove si scende
Pio solitario
Non si può dire che non ci siano bei panorami
La ferrata Susatti è classificata E, facile
Vecchie postazioni della grande guerra
In cima Capi
Il rientro passa per il sentiero attrezzato Foletti
Sul tratto attrezzato del sentiero Foletti
Il bivacco Arcioni
La chiesetta di San Giovanni

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