Triathlon Olimpico di Lignano

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Ricominciamo la stagione di triathlon dal posto giusto: un triathlon al mare, semplice, con percorso facile in bici e di corsa: insomma, qualcosa per riprendere il ritmo.

Scendiamo il sabato per farci un giro al mare; il meteo non promette nulla di buono, ma riusciamo lo stesso a farci un giretto in bici tra Bibione e Lignano. C’è pure il traghetto sul Tagliamento.

Risciò o mountain bike?
Sulla ciclabile verso il faro di Bibione
Sulla ciclabile verso il faro di Bibione
Il faro di Bibione
Sul traghetto del Tagliamento: 1 € per 2 minuti di traversata; molto scenografica ma un bel ponte ciclabile risolverebbe tutto

Soggiorniamo in uno dei tanti fake airbnb che stanno impestando la laguna; ormai anche le mille agenzie viaggi del luogo sfruttano il noto sistema di home-sharing; peccato che manchi totalmente il contatto con il proprietario, la sensazione di vita presente nelle case (tutte molto belle ma asettiche) e quella flessibilità che fa la differenza. Per esempio fermarmi fino al pomeriggio di ritorno dalla gara ha un sovrapprezzo che in nessun caso mi è mai stato chiesto.

Alla mattina colpo di fortuna: i previsti temporali non i sono e invece c’è una bella serenata con un bel venticello fresco. L’unica incognita allora rimangono le mie contratture ai polpacci che si sono fatte vive nuovamente poco prima della gara.

Il nuoto è confermato: giro antiorario per evitare abbagli del sole mattutino. Più corto del previsto ma molto impegnativo per le onde e per la temperatura, che la giuria sancisce essere sopra i 14° C.. La prima boa è tutta contro onde piuttosto alte, la seconda è a favore di vento e il rientro è invece problematico: si punta a Bibione ma la corrente ti butta verso Grado; con un po’ di impegno riesco a non perdere troppo tempo.

Il primo giro mi sembra di gestirmi bene, poi il freddo mi congela un pochino, uscirò con il 52 esimo tempo.

cerco di cambiare in fretta ma il freddo mi congela mani e piedi, ho difficoltà a togliermi la muta e stare in piedi diventa un problema per il mal di testa dal freddo: purtroppo perderò i treni buoni per la bici. Pur partendo a tutta infatti e recuperando una decina di persone me li trovo tutti al traino; alla prima curva in ombra sul bagnato faccio un numero da MotoGP e rischio un hi-side da paura. Troppo rischioso tirare in curva, mi adeguo al ritmo del gruppo cercando di dare cambi regolari. Chiudo con il 41 esimo tempo, ma con un tempo e una media sotto i 40 km/h non soddisfacente su un percorso così.

Il cambio viene via veloce e parto di corsa titubante; i primi km sono leggeri perché a favore di vento, poi al giro di boa il rientro verso il traguardo il vento lo si sente tutto: chiudo con il 23 esimo tempo.

Alla fine podio di categoria e 36 esimo assoluto; non male come prima gara ma potevo fare di meglio, soprattutto in bici.

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