La Fogada Winter Edition – Scialpinismo 2022

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Quest’anno non me ne va ene una… gli infortuni si susseguono.

Iscritto all’ultimo alla garetta di Brentonico, la Fogada Winter Edition, che tre anni fa mi era piaciuta, l’ho presa come una gita serale in compagnia.

Quest’anno per i numerosi infortuni in sequenza non ho fatto allenamenti specifici; risento ancora del dolore alla mano destra dalla caduta di metà dicembre e i polpacci a turno emanano stilettate dolorose di contratture varie.

Così ho fatto la mia gara partendo paino e poi in crescendo, permettendomi di battagliare anche con atleti più giovani di me (mi sono persino fermato a raccogliere i bastoncini persi dopo una rovinosa caduta di un ragazzo davanti a me) e di accelerare sul tratto a piedi. Però questa sicurezza se ne è scemata di colpo sull’ultima discesa a 80 km/h, nel buio della notte di Brentonico. Le piste non sono state mai bene segnalate, ma quest’ultima su un dosso scompariva nel buio. Mi sono allarmato un attimo facendo una frenata un po’ brusca e sono volato come un pirla sull’unico tratto ghiacciato. Siccome non mi fermavo più e continuavo a scivolare ho provato a fermarmi facendo pressione con le lamine degli sci proprio quando stavo per incocciare con un palo segnaletico. fissato proprio bene!

Risultato: gran botta al piede destro, caviglia in disordine.

Nuovo stop alla corsa.

Alla fine però ho visto la classifica: quelli forti vanno forti sempre, ma i miei “avversari” alla fine ce li ho dietro tutti; evidentemente sono messi peggio di me!

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