Ragusa Cosimo Gela Licata – Sicilia by Bike 2020

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Ecco la tappa più noiosa dell’intero giro della Sicilia in bici. I nostri amici conosciuti a Ragusa ci dicono che preferiscono avvicinarsi ad Agrigento in treno, saltando questo pezzo.

Io voglio dare ancora una possibilità alla Sicilia di stupirmi, e perciò partiamo. Scegliamo le strada statale perché non ci fidiamo più delle provinciali e soprattutto dei cani randagi: il traffico è scarso e i siciliani sono molto rispettosi. Anche i TIR che trasportano frutta ci sorpassano gentili.

Il territorio è pretamente agricolo, e paradossalmente risulta più curato. C’è ancora immondizia lungo le strade, ma in maniera molto minore.

Di prima mattina scendiamo da Ragusa alla piana di Cosimo.
Di prima mattina scendiamo da Ragusa alla piana di Cosimo.
Ci beviamo un caffè nella Cosimo deserta
Ci beviamo un caffè nella Cosimo deserta
Ci beviamo un caffè nella Cosimo deserta
Ci beviamo un caffè nella Cosimo deserta
Ci beviamo un caffè nella Cosimo deserta
Ci beviamo un caffè nella Cosimo deserta
Ci beviamo un caffè nella Cosimo deserta

La prima tappa è Gela, non proprio una meta turistica, però ci proviamo. Il tragitto fila liscio fino all’entrata della città quando, tra piloni e viadotti di infrastrutture mai terminate, tre cani di grossa taglia escono da un cancello a lato della strada e ci rincorrono. Giorgia con sangue freddo accelera; io rimasto indietro sono più a tiro e mi sposto sull’altro lato della strada proprio quando arrivano un paio di auto che intimoriscono i cani. Pericolo scampato anche questa volta.

La piazza anche qui è piena di gente alle 11 di mattina; i siciliani sembrano avere due toni: o molto cordiali e ossequiosi tra di loro, oppure molto irosi e polemici; oggi sembra di moda la polemica, ma lo possiamo immaginare visti i tempi che stiamo attraversando.

A Gela in piazza troviamo un fornaio dove con 5 € ci riempiamo le borse di panini, dolci e calzoni vari: il pranzo è servito in spiaggia. Pur con qualche rudere in ristrutturazione la spiaggia si rivela una delle migliori fin qui visitate, e il lungomare è finalmente degno di una città affacciata sulle onde; da qui l’Africa è vicina.

Ruderi sul lungomare di Gela
Ruderi sul lungomare di Gela
La spiaggia di Gela è enorme e pulitissima.
La spiaggia di Gela è enorme e pulitissima.
I vigneti del Feudo Arancio
I vigneti del Feudo Arancio

Arriviamo a Licata il primo pomeriggio, in tempo per farci un bagno; l’aspetto non è rassicurante però, il lungomare è costellato di ruderi incredibili, veramente inguardabili. Per fortuna l’appartamento che abbiamo trovato su AirBnb è enorme, pulitissimo e praticamente nuovo. Usciamo per cercare una spiaggia ma nuovamente veniamo respinti da un branco di cani sull’unica spiaggia pubblica della città; ripieghiamo sul centro commerciale per farci uno spuntino e anceh qui, a una rotonda in piena città, 5 cani ci inseguonon abbaiando.

Lo ripeto, non ho paura dei cani, ma so cosa può immaginare un cane quando vede una bicicletta in movimento, e non vorrei dovermi curare una ferita di una cane randagio in Sicilia ai tempi del COVID….

Nota positiva della serata: tra ia tanti ristoranti chiusi ne troviamo uno in centro, alla fine di un vicolo orrendo e decadente: nel silenzio del locale ci siamo noi, una coppia straniera e una cameriera poco loquace; ma il pesce è proprio buono; il conto invece un po’ elevato per il posto.

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