Monte Grappa by Bike – Mountain Bike 2019

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Come si cambia… per non morire

Le parti si sono invertite in casa Giacomippi: adesso il calendario fitto è quello di Giorgia, mentre io mi trascino in un mare di incertezza con la tendinite esplosa durante la mezza del Teroldego. Posso solo andare a nuotare e fare bici leggera: infatti ieri sera tornando dal lago ho fatto un paio di tirate in discesa per provare alcuni KOM casalinghi (dopo la gara di enduro di Terlago la mia autostima era sotto i copertoni…) rimediando dolori a non finire.

Così mentre Giorgia si gioca il piazzamento alla bella gara podistica “Sull’orlo del Corlo”, che l’anno scorso rischiavo di vincere a meno di uno sbaglio di percorso, io trascino i due pargoli in un giretto in bici lungo le sponde per applaudirla.

Poi, dopo aver fatto i complimenti per il secondo posto, si parte! Del resto prima del via avevo anche salutato Mattia e Paoli, un forte triathleta veneto (24esimo ai mondiali XTerra 2016) anche lui fermo ai box per una tendinite; anche lui mi ha detto che in questo periodo fa solo nuoto e bici, e che faceva da baby sitter al suo piccolo intanto che sua moglie partecipava alla corsa..

Via a fotoracconto sul Grappa!

Il ponte ciclabile sul lago del Corlo
Il lago del Corlo ha dei begli scorci con le use acque verdi.
Dopo una lunga salita a tornanti nel bosco si esce sui primi prati del Grappa: in fondo il lago del Corlo.
Prati, prati e ancora prati: il Grappa ha un territorio sconfinato.
Finalmente il bivio per la cresta lungo il vecchio confine italo-austriaco.
Diertimento puro su questi prati, tra il verde e l’azzurro.
Mi sono fatto fare una foto alla Croce del Termine da degli e-bikers molto dubbiosi sulle mie capacità di scendere a valle con i miei 100mm di escursione; il tipo me lo ha chiesto più e più volte; probabilmente nel loro immaginario non esistevano ciclisti prima delle e-bike.
Un lungo traverso per arrivare al sentiero di discesa dal Col Moschin… il Grappa è immenso
Adesso si parte; basta ciance, vediamo se gli e-bikers avevano ragione!
Queste gallerie le possono aver scavate solo gli alpini….
La grande guerra ci ha lasciato milioni di morti ma un’eredità di sentieri impagabile; percorrere questi manufatti è un’emozione unica. Qua il dilemma è se fare o non fare il nosepress….
Rientro lungo la vecchia statale da Valstagna; il Brenta ha un colore fantastico!
Passerella sul Brenta a Cismon del Grappa
Passerella ciclabile sul Brenta a Cismon

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