Una delle poche gite di scialpinismo di questo strano 2026.
Tanto sci sulle piste del Bondone con i ragazzi (praticamente dal 6 dicembre al 6 aprile ogni domenica o sabato, ho esaurito le 18 entrate) ma poco sci vero; ormai le condizioni meteo sono tali che bisogna farsi trovare pronti perché oggi la neve c’è e domani potrebbe essere completamente sciolta, o compromessa. E con gli impegni di tutti i giorni è difficile ritagliarsi un giorno libero.
Infatti anche oggi il meteo ci ha stupito; doveva essere caldo ma soleggiato invece lo abbiamo trovato fresco, velato e con un vento teso (patagonico direbbero quelli fighi, pur non essendo mai stati in Patagonia); la neve era piuttosto papposa fino a 2000 metri, e invece più in quota sotto una crosta dura neve non assestata che lasciava un po’ pensare. A un certo punto sul ripido canale verso la cima gl isci faticavano a tenere sul duro; ho pensato di salire a piedi ma con gli scarponi sfondavo una crosta di 4-5 centimetri dura e sotto trovavo neve inconsistente…. brutta senzazione.



