Preparazione al Sellaronda- Il test VO2 MAX – Scialpinismo 2009

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Mumble mumble… cos’è quella lettera che ho ricevuto? L’iscrizione al Sellaronda? No, dunque vediamo: “Test gratuiti di VO2 MAx”,  “Ospedale di Verona” perché non aprofittarne?

Così EndMax ed io orgogliosamente fieri di poter donare il nostro corpo alla scienza accettiamo la proposta di effettuare il test a Verona, seguiti da una equipe di medici del nascente Istituto di Medicina dello Sport presso l’ospedale Borgo Roma.

La troupe di medici simpaticamente capitanata dall’altoatesino Kai ci fa il test in un pomeriggio assolato di febbraio, quando a Verona già si respira l’aria di primavera e da noi ancora ghiaccia.

Prima prova il peso; fermo la bilancia sugli 80 kg… così tanto??? E tutta la fissa sul risparmio di peso degli sci, dello zaino, addirittura pelli leggere??? Dove ho messo su questa ciccia??? EndMax si ferma 8 kg sotto, potrei pensare di caricarlo un pò al SellaRonda con il mio materiale…..

Titubante salgo io per primo sulla pedana; la dottoressa mi avvertire di non esistare a dichiarare la fine del test, pronta con la mano sul pulsante rosso per fermare la mia corsa verso l’apoteosi del battito cardiaco o morete certa; mi  fissa al corpo i sensori (poco prima sadicamente mi aveva depilato il petto), in bocca la maschera e via!

Partenza tranquillla, 2,7 km/h al 10%; come nel test del certificato di idoneità sportiva all’inizio si può tranquillamente parlare; ogni due minuti sale di livello e pian piano comincio a correre; sento il cuore cominciare a pompare e sull’ultimo scatto, sono al 20% a 10 km/h, sento che i polpacci stanno per esplodere, anche i quadricipiti cominciano a pesare…. forse ne avrei ancora, ma sento Kai che dice che sono già a 178 battiti e per ora mi accontento ed il mio test finisce; la mia curva dei battiti non è precisa ma una prima indicazione sembra proprio la soglia a 178, piuttosto alta.

Tocca ora ad EndMax; all’inizio sente fastidiosa la maschera, poi comincia anche lui molto più regolare di me; la sua curva è perfetta sentenzia Kai; da fuori non sembra faticoso ma comincio a sentirlo respirare affannosamente; termina anche lui sugli stessi livelli con una soglia assai bassa, circa 165 battiti; essendo la nostra differenza d’età di soli 4 anni è un risultato strano, che peraltro non ha valenza assoluta per il risultato sportivo ma fornisce una prima indicazione su parametri di allenamento.

Finito il test facciamo due chiacchere con i dottori; si fa vivo anche il primario; si accerta che siamo vivi e poi s ne va a mangiare le frittelle di martedì grasso. Siamo curiosi circa i valori dei campioni, speriamo di poter confrontare i nostri con i numeri fatti registrare da atleti come Giacomelli (quello forte), Reichegger e Riz; chissà se i professionisti si sottoporranno a simili test per l’allenamento; lo scialpinismo a differenza del fondo e dell’atletica è ancora uno sport quasi artigianale….

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